In memoria di George Floyd – Le sue ultime parole. Canzone inedita di Michele D’Auria

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In memoria di George Floyd – Le sue ultime parole. Canzone inedita di Michele D’Auria

In memoria di George Floyd, afroamericano di 46 anni morto il 25 maggio 2020 a Minneapolis, nel corso di un arresto. Queste sono le sue ultime parole, rivolte all’agente di Polizia che per nove minuti lo aveva tenuto a terra schiacciandogli il collo con un ginocchio finchè non è morto.

È la mia faccia, amico
non ho fatto nulla di grave, amico
ti prego
ti prego
ti prego non riesco a respirare

ti prego amico
qualcuno mi aiuti
ti prego amico
non riesco a respirare
non riesco a respirare

ti prego
amico non respiro, la mia faccia
devi solo alzarti
non riesco a respirare

ti prego, un ginocchio sul mio collo
non riesco a respirare

merda
lo farò
non posso muovermi
mamma
mamma
non ce la faccio
le mie ginocchia
il mio collo
sono finito
sono finito

sto soffocando
mi fa male lo stomaco
mi fa male il collo
mi fa male tutto
un po’ d’acqua, o qualcosa
vi prego
vi prego
non riesco a respirare,

Agente
non mi uccidere
mi stanno ammazzando
ti prego, amico
non riesco a respirare
non riesco a respirare
mi stanno ammazzando
mi stanno ammazzando
non riesco a respirare
non riesco a respirare
per favore, signore
ti prego
ti prego
ti prego non riesco a respirare.

Brano scritto e cantato da Michele D’Auria.

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